lunedì 17 dicembre 2012

Mò basta però

On air: niente

C'è che la mattina di Santa Lucia ti svegli con pagnotta che elargisce un mega sorrisone e tu hai il cuore leggero.

Con la coda dell'occhio vedi il telefono che si illumina "Ecco il Camperista che ci chiama mentre và a lavorare"

E invece no, il Camperista sta piangendo perchè nella notte è morta, inaspettatamente ed improvvisamente, sua mamma.

Tu inizi ad urlare uno stupidissimo "No, no, no"

Chiami tua madre perchè venga immediatamente a prenderti per portarti a Reggio.

Tua madre è ad un'oretta di casa ma si vede che ti sente che non stai benissimo e chiama l'amicapupa che sta al piano di sotto per farti un po' di compagnia.

Mentre lei tiene pagnotta, tu butti tre cose a caso in valigia e vai.

Ed ora siamo qua.

Pagnotta sta dormendo sul divano, il Camperista è in giro con suo fratello per iniziare a sbrigare le formalità burocratiche ed io sono qua in questa casa troppo grande, a sussultare ad ogni movimento aspettando di vederla sbucare da un momento all'altro.

La mamma del Camperista aveva 64 anni, era nata in Abruzzo dove aveva conosciuto il papà del Camperista e si era trasferita a Reggio in seguito al matrimonio.

Il papà del Camperista è venuto a mancare qualche anno fa, io non l'ho mai conosciuto personalmente ma attraverso i loro ricordi e le loro foto. Foto che ritraggono una famiglia sempre sorridente, un babycamperista che fa impressione da quanto è uguale a pagnotta che fa sempre la faccia da scemo.

Avete presente di quando parlano di quegli amori di altri tempi? Ecco.
L'altro giorno mettendo a posto alcune cose ho visto che la mamma conservava il bigliettino dei confetti del matrimonio. Dal 1968.

Lei andava quotidianamente al cimitero perchè "sto bene qua"... la tomba la riconosci da lontano perchè è la più lucida e quella con le piante e i fiori più belli.
Raccontava sempre di quanto si divertivano, di cosa facevano,dei piccolo regali che lui le faceva.

Era una donna che aveva vissuto il dolore più grande, quello della perdita di un figlio.

Una donna che io forse non ho imparato ad apprezzare come dovevo, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte, dicono.
Mi dispiace da morire, per ogni sorriso non fatto, per ogni parola non garbatissima, per ogni cattivo pensiero, per ogni sbuffata.
Vorrei solo che sapesse che nonostante quanto sopra, le ho voluto bene sul serio, che la ringrazio per ogni pensiero che ha avuto per me e che ha cresciuto il Camperista facendo sì che diventasse l'uomo che io ora amo da morire.

Una donna che guardava pagnotta come il regalo più grande che la vita potesse fargli e non esitava a dire che è la prima cosa bella che le succedeva negli ultimi 7 anni.
Tutti quelli che ho conosciuto in questi giorni non hanno fatto altro che dirmi quanto fosse felice della sua bimba, quanto si stimasse.
Non passava venerdì senza che il Camperista venisse da noi e portasse un regalino della nonna alla sua tata.

Una donna che ha sofferto troppo nella sua vita, che visto troppo poco la sua nipotina ma che spero che questi 4 mesi siano stati per lei speciali.

Ciao Lucia, 
scusa se non ti ho saputo apprezzare abbastanza.
Glielo racconteremo noi a Pagnotta che nonna eri e il bene che le avresti voluto.
Anzi, che le hai voluto.
E le vorrai.
O meglio, che le vorrete.
Tu e il nonno, finalmente insieme.

(Ed il mio Camperista che a 33 anni si ritrova da solo -ha anche un fratello- e che non so come aiutare se non facendogli vedere e godere ogni sbavucciamento della sua bimba)

(Ah! 2012... va bene che "anno bisesto, anno funesto"... io ti ricorderò sempre perchè sei l'anno che mi ha portato la gioia più grande... ora però dacci un attimo di tregua. Manca poco, su)

11 commenti:

  1. mi spiace moltissimo, cercate di pensare a quanto quest'anno vi abbia dato! un abbraccio

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  2. Non ci sono mai parole sufficienti o giuste in queste situazioni. Per fortuna che i sorrisi di Pagnotta hanno tutto quello che serve a farvi stare un po' meglio. Un abbraccio.

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  3. Mi dispiace.
    E basta.
    Anzi, non basta, e mi dispiace.

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  4. povero..e povera anche la pagnottina che non avrà la gioia di conoscere i suoi nonni...ricordatevi sempre di raccontargleli...un bacio anche a te.

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  5. mi spiace tanto per lui, e ancor di più per la tua bimba... se io non avessi conosciuto la SuperNonna la mia vita sarebbe un sacco peggio.

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  6. Mi ero persa questo post e ti chiedo di nuovo scusa.
    Mi spiace davvero tanto per la vostra perdita ma sono certa che Pagnotta vorrà comunque tanto bene alla nonna visto che ci sarete voi a ricordargliela.

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    1. Ma scusa de che?!
      Anzi.
      Cambiare aria e fare due chiacchiere mi ha fatto proprio bene!

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  7. Anch'io mi ero persa il post.
    Vi mando tanti abbracci, ma tanti tanti. Ci sono state troppe perdite quest'anno, purtroppo sarà un triste Natale per molti.
    Vi auguro che Pagnotta sappia colmare quel vuoto, anche se so perfettamente che niente e nessuno potrà mai sostituire chi non c'è più.

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  8. mi dispiace un sacco...non posso che abbracciarvi forte tutti e tre... un bacione!

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